L’AI ci “ruba” le GPU? RTX 50 SUPER in ritardo, CPU Intel senza E-Core e la crisi energetica che non ti aspetti

10 Novembre 2025 Alessandro

Siamo a metà novembre 2025 e, come ogni anno, questo è il momento in cui si pianificano gli acquisti del Black Friday e si definiscono le “dream build” per l’anno a venire. Sul nostro sito abbiamo passato settimane ad analizzare di quanta VRAM avremo bisogno nel 2026, se 64GB di RAM siano il nuovo standard e quale CPU offra la maggior longevità. Ma le notizie delle ultime ore hanno gettato un’ombra pesante su questi piani, un’ombra che ha un nome ben preciso: Intelligenza Artificiale.

Quella che fino a ieri era una “feature” (DLSS, generazione di immagini) è diventata oggi un “competitore” diretto per le risorse produttive, e le conseguenze per noi gamer e creator sono immediate.

Il Gigante NVIDIA e la Fame di Energia

La notizia bomba, riportata da Hardware Upgrade e Multiplayer, è ufficiale: le attesissime GeForce RTX 50 SUPER sono state rimandate. Non le vedremo prima del terzo trimestre 2026. La motivazione? Una carenza di memorie ad alta velocità. Ma non è un semplice intoppo produttivo.

La verità è che l’intero ecosistema tech sta venendo prosciugato dal boom dei data center AI. Mentre il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, e figure di spicco come Bill Dally incantano il mondo (RaiNews, Corriere Torino) parlando dell’AI come del “cuore pulsante” della nuova industria, il CEO di Microsoft, Satya Nadella, lancia un allarme opposto ma complementare: “non abbiamo abbastanza elettricità per le GPU AI” (HDblog.it).

I data center stanno consumando energia come intere nazioni (Il Messaggero), e Microsoft sta stringendo accordi miliardari (come quello con l’italiana IREN) per alimentare la sua fame di calcolo. In questo scenario, le memorie HBM e le linee produttive più avanzate di TSMC vengono dirottate con priorità assoluta verso le costosissime GPU “AI” (come le Blackwell) e non verso le nostre GeForce “gaming”. La RTX 5090 a 2389€ (SpazioGames) è una fuoriserie per pochi; il ritardo delle SUPER, la vera fascia “alta” per il mercato, è il primo, vero sintomo di una crisi di priorità.

La Guerra delle CPU: AMD X3D contro l’Inversione a U di Intel

Se il fronte GPU è in subbuglio, quello CPU è in piena ridefinizione strategica. AMD, forte di un trimestre record trainato proprio dal settore consumer (HDblog.it), si prepara a sferrare il colpo che i gamer attendono: su PassMark è stato avvistato il Ryzen 7 9700X3D (Multiplayer). Questa è la CPU che potrebbe dominare le classifiche di gaming del 2026, unendo la nuova architettura Zen 5 alla potenza della 3D V-Cache.

Dall’altra parte, Intel stupisce tutti con un apparente passo indietro. Tom’s Hardware riporta che la prossima generazione desktop, nome in codice “Bartlett Lake”, abbandonerà completamente gli E-Core. Dopo anni passati a convincerci che l’architettura ibrida (P-Core + E-Core) fosse il futuro, questo cambio di rotta è radicale. Potrebbe significare che la gestione via software (soprattutto in vista di Windows 11 26H1 “Bromine”) si è rivelata troppo complessa, o che per contrastare la 3D V-Cache di AMD serva solo la forza bruta di un maggior numero di P-Core ad alta frequenza.

Cosa Comprare Ora? Il Dilemma del 2026

Questo Black Friday 2025 ci troviamo di fronte a un paradosso. L’high-end del 2026 è in ritardo, costoso e “cannibalizzato” dall’AI. Aspettare la RTX 5070 SUPER a fine 2026 ora sembra un azzardo. Le nostre analisi su RAM e VRAM restano valide, ma l’hardware per sfruttarle appieno potrebbe costare più del previsto. La vera domanda, forse, non è più quale componente high-end comprare, ma se comprarlo.

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