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Dati e sicurezza Guida completa · 1 approfondimento

Recupero dati da hard disk, SSD e chiavette: cosa fare e cosa evitare

Come recuperare i dati da un hard disk, un SSD o una chiavetta: cosa fare nei primi minuti, quando provare da soli e quando serve un laboratorio.

42 min di lettura Aggiornata il

Illustrazione di un hard disk aperto con un salvagente, una chiavetta USB e una microSD

Aggiornata a ottobre 2026. Avete cancellato una cartella per sbaglio, il disco esterno non viene più riconosciuto o il PC non parte e dentro ci sono le foto di anni. Nella maggior parte dei casi i dati si possono ancora recuperare, ma le probabilità dipendono moltissimo da cosa fate nei primi minuti. In questa guida spieghiamo come capire che tipo di guasto avete, cosa provare da soli in sicurezza e quando fermarsi.

Prima regola: smettete di usare il disco

Ogni scrittura sul disco può sovrascrivere i dati che volete recuperare. Quindi, appena vi accorgete del problema:

  1. Non salvate, non installate e non scaricate nulla su quel disco, nemmeno il programma di recupero.
  2. Se è il disco del PC, spegnete il computer: Windows scrive continuamente file temporanei.
  3. Se il disco fa rumori (ticchettii, clic ripetuti, ronzii), spegnetelo subito e non riaccendetelo: ogni minuto acceso può danneggiare la superficie dei piatti.
  4. Non aprite il disco e non seguite i “trucchi” che girano online, come metterlo in freezer o dargli un colpo. Peggiorano quasi sempre la situazione.

Che tipo di problema avete?

SituazioneTipo di dannoSi può provare da soli?
File cancellati o cestino svuotatoLogicoSì, con le dovute cautele
Disco formattato per erroreLogicoSì, se non è stato scritto altro
Disco che chiede di essere formattato o appare “RAW”Logico, a volte fisicoCon prudenza, meglio prima una copia
Disco non rilevato, ticchettii, caduteFisicoNo
Disco bagnato o bruciatoFisicoNo
SSD che non viene più vistoElettronico o firmwareNo

I danni logici riguardano la struttura dei dati: il disco funziona, ma i file non sono più raggiungibili. I danni fisici riguardano il disco stesso: testine, motore, elettronica, chip di memoria. Per questi servono strumenti e ambienti che a casa non esistono.

Recupero fai da te: quando ha senso

Per file cancellati o una formattazione accidentale su un hard disk che funziona normalmente, si può tentare con programmi affidabili:

  • PhotoRec e TestDisk: gratuiti e open source. PhotoRec recupera i file anche quando la struttura del disco è compromessa; TestDisk ricostruisce partizioni cancellate.
  • Recuva: semplice, adatto ai file cancellati di recente su Windows.

Regole da rispettare:

  1. Installate il programma su un altro disco o usate la versione portatile da una chiavetta.
  2. Salvate i file recuperati su un disco diverso da quello di origine, mai sullo stesso.
  3. Se il disco è lento, si blocca o fa rumori durante la scansione, fermatevi.

SSD, chiavette e schede SD: cosa cambia

Negli SSD i file cancellati vengono eliminati davvero dopo poco tempo: il sistema operativo comunica all’SSD quali blocchi sono liberi (funzione TRIM) e l’SSD li svuota per mantenere le prestazioni. Per questo il recupero di file cancellati da un SSD riesce raramente, mentre un SSD guasto ma non cancellato ha spesso buone possibilità.

Chiavette USB e schede SD di solito non usano il TRIM: i file cancellati si recuperano più spesso, a patto di non scriverci sopra. Attenzione alle chiavette e alle microSD con capacità falsa, comprate a pochi euro: perdono i file oltre la capacità reale e quei dati non sono recuperabili. Ne parliamo nella guida al Black Friday.

Quando serve un professionista

  • Il disco non viene riconosciuto dal BIOS o da nessun computer.
  • Fa rumori, si è preso un colpo o è caduto acceso.
  • È stato a contatto con acqua o ha subito un picco di tensione.
  • I dati hanno un valore alto e non potete permettervi tentativi.

Un recupero dati professionale parte sempre da una diagnosi, che indica cosa si può recuperare e quanto costa prima di procedere. I dischi con danni meccanici vanno aperti in camera bianca, perché un singolo granello di polvere sui piatti può distruggere i dati in modo definitivo: diffidate di chi promette di farlo “al banco”.

Nel nostro laboratorio di Castello di Brianza facciamo la diagnosi e il recupero dai dischi che non hanno danni meccanici, e vi indichiamo con chiarezza quando serve un intervento in camera bianca. Trovate i dettagli nella pagina del servizio di recupero dati.

Come non doverci mai pensare: il backup

Il recupero dati è sempre più costoso e incerto di un backup. La regola che consigliamo è la 3-2-1:

  • 3 copie dei dati importanti: l’originale più due backup.
  • 2 supporti diversi: per esempio il PC e un disco esterno.
  • 1 copia fuori casa o in cloud, per proteggersi da furti, incendi e ransomware.

Un SSD esterno da 1 TB oggi costa meno di una diagnosi di recupero dati e protegge anni di foto: trovate i prezzi aggiornati nell’osservatorio prezzi RAM e SSD. Su Windows la Cronologia file fa copie automatiche su un disco esterno; su Mac c’è Time Machine.

Domande frequenti

I file cancellati dal cestino sono persi per sempre?

Su un hard disk spesso no: lo spazio viene segnato come libero ma i dati restano finché non vengono sovrascritti. Su un SSD, quasi sempre sì, per via del TRIM.

Posso recuperare i dati da un disco che fa clic?

Sì, in molti casi, ma solo in un laboratorio con camera bianca. Non riaccendetelo: ogni tentativo riduce le possibilità.

Formattare il disco cancella i dati?

Una formattazione rapida su un hard disk lascia quasi sempre i dati recuperabili. Una formattazione completa, o qualsiasi formattazione su SSD, di solito no.

Quanto costa un recupero dati?

Dipende dal tipo di danno: un recupero logico costa molto meno di un intervento in camera bianca. Per questo si parte sempre da una diagnosi con preventivo.

Domande frequenti

Le domande che ci fate più spesso al banco su questo argomento.

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Preferisci che ci pensiamo noi?

Portalo nel nostro laboratorio di Castello di Brianza: lo guardiamo insieme e ti diciamo cosa conviene fare prima di toccare qualcosa.