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Riparazione e manutenzione Guida completa · 2 approfondimenti

Smartphone guasto: cosa controllare prima di ripararlo

I guasti più comuni dello smartphone, i primi controlli sicuri per ciascuno e come mettere al sicuro i dati prima della riparazione.

8 min di lettura Livello: principiante Pubblicata il

Illustrazione: smartphone con schermo rotto, in carica e aperto su un banco da laboratorio

Se il tuo smartphone si è rotto o si comporta in modo strano, prima di tutto metti al sicuro i dati, se il telefono si accende ancora: un backup fatto oggi vale più di qualsiasi riparazione. Poi capisci di che guasto si tratta, perché alcuni (come la batteria gonfia o il telefono bagnato) richiedono di fermarsi subito, mentre altri (come il telefono che non carica) spesso si risolvono con un controllo di pochi minuti. In questa guida trovi i guasti più comuni, i primi controlli sicuri per ciascuno e quando conviene davvero ripararlo.

Che guasto ha il tuo telefono? La mappa rapida

Parti dal sintomo che vedi. La tabella ti dice qual è il primo controllo da fare e dove trovare la guida completa.

SintomoPrimo controlloApprofondimento
Vetro crepato, righe, macchie o touch che non rispondeNon premere sulle crepe e, se il telefono funziona ancora, fai subito il backupSchermo del telefono rotto: cosa fare subito
Non carica o carica a trattiProva un altro cavo, un altro alimentatore e una presa a muro diversaIl telefono non carica: le cause e cosa provare
Scocca sollevata, schermo che si stacca, telefono gonfioSmetti di usarlo e non metterlo in caricaGuida alla batteria gonfia del telefono
Caduto in acqua o in un altro liquidoScollega il cavo, non caricarlo, asciugalo all’esternoPiù sotto in questa pagina
Non si accendeLascialo in carica con un caricatore sicuramente funzionante, poi prova il riavvio forzatoPiù sotto in questa pagina

Prima di tutto: proteggi i tuoi dati

Qualunque sia il guasto, se il telefono si accende e lo schermo risponde abbastanza, fai un backup prima di provare qualsiasi altra cosa. Un guasto può peggiorare all’improvviso: uno schermo crepato può smettere di rispondere al tocco da un giorno all’altro, e un telefono che si spegne da solo potrebbe non riaccendersi.

Backup di un telefono Android

Google indica questo percorso, che sulla maggior parte dei telefoni Android è uguale o molto simile:

  1. Apri l’app Impostazioni.
  2. Tocca Google e poi Tutti i servizi.
  3. Nella sezione “Backup e ripristino” tocca Backup e poi Effettua ora il backup.

Il backup sull’account Google comprende app e dati delle app, cronologia delle chiamate, contatti, impostazioni del dispositivo e SMS. Foto e video si salvano con il backup di Google Foto, che va attivato a parte. Su alcuni telefoni (per esempio Samsung) i nomi delle voci possono cambiare leggermente, ma il percorso parte sempre da Impostazioni.

Backup di un iPhone

  1. Collega l’iPhone a una rete Wi-Fi.
  2. Apri Impostazioni, tocca il tuo nome e poi iCloud.
  3. Tocca Backup iCloud e poi Esegui backup adesso.
  4. Resta collegato al Wi-Fi finché il backup non è finito. Sotto il pulsante compare la data dell’ultimo backup riuscito: controllala.

Se lo spazio su iCloud non basta, puoi fare il backup sul computer: su Mac dal Finder, su Windows con l’app Dispositivi Apple o con iTunes, collegando l’iPhone con il cavo e scegliendo “Esegui backup adesso”. Se scegli di cifrare il backup, annota la password: senza quella il backup cifrato non si può ripristinare.

Se vuoi capire meglio dove conviene salvare i dati, leggi la FAQ su la differenza tra backup locale e cloud.

Consiglio dal laboratorio: fai il backup anche se il guasto ti sembra banale. Durante una riparazione i dati di solito restano dove sono, ma ci sono casi (per esempio un ripristino del software) in cui il telefono va riportato alle impostazioni di fabbrica. Ne parliamo nella FAQ posso perdere i miei dati durante una riparazione?

Schermo, ricarica e batteria: i primi controlli

Schermo rotto: cosa controllare subito

La prima cosa da capire è se si è rotto solo il vetro esterno o anche il display sotto. Se l’immagine è normale e il touch risponde ovunque, il danno è probabilmente limitato al vetro. Se vedi righe colorate, macchie nere che si allargano, zone che non rispondono al tocco o lo schermo resta nero mentre il telefono suona, è danneggiato anche il display.

  • Non passare il dito sulle crepe: le schegge di vetro possono ferire. Apple stessa sconsiglia di usare un iPhone con il vetro incrinato.
  • Non premere sulle zone rotte per “vedere se funziona”: puoi allargare il danno.
  • Fai il backup finché il touch risponde.

Pellicola provvisoria, differenza tra ricambio originale e compatibile e quando conviene cambiare telefono: trovi tutto nella guida schermo del telefono rotto.

Il telefono non carica: i controlli in ordine

È il guasto che più spesso si rivela non essere un guasto. Prima di pensare alla batteria o al connettore, controlla in quest’ordine:

  1. Prova un altro cavo e un altro alimentatore che sai funzionare.
  2. Collega il caricatore a una presa a muro diversa, non a una ciabatta o a una porta USB del computer.
  3. Guarda dentro la porta di ricarica con una torcia: pelucchi e polvere compattati impediscono al cavo di fare contatto.
  4. Togli la cover, che a volte impedisce al connettore di entrare fino in fondo.
  5. Riavvia il telefono e lascialo in carica almeno mezz’ora.

Se il telefono si ferma all’80%, può essere del tutto normale: iPhone, Pixel e Samsung hanno funzioni che limitano la carica per proteggere la batteria. Come pulire la porta senza rovinarla, quali impostazioni controllare e quali sono i segnali di un connettore guasto lo spieghiamo nella guida il telefono non carica.

Batteria gonfia: fermati subito

Se la scocca posteriore si solleva, lo schermo si stacca dal bordo o il telefono non appoggia più piatto sul tavolo, la causa più probabile è la batteria gonfia. Qui non ci sono controlli da fare da soli: c’è solo da mettere il telefono in sicurezza.

Attenzione: con una batteria gonfia non mettere in carica il telefono, non premere sulla scocca per richiuderla, non forarla e non provare ad aprire il telefono. Spegnilo, appoggialo su una superficie non infiammabile lontano da fonti di calore e portalo in assistenza. Tutti i passaggi sono nella guida alla batteria gonfia del telefono.

Caduto in acqua: cosa fare e cosa non fare

Molti telefoni recenti sono resistenti all’acqua, ma la resistenza non è assoluta e può diminuire nel tempo con l’usura normale e dopo cadute. Se il telefono si è bagnato, l’obiettivo è uno solo: non far passare corrente finché l’interno non è asciutto.

  1. Scollega subito il cavo di ricarica e qualsiasi accessorio.
  2. Asciuga l’esterno con un panno morbido che non lasci pelucchi.
  3. Tieni il telefono con la porta di ricarica rivolta verso il basso e battilo delicatamente sul palmo della mano, per far uscire l’acqua in eccesso.
  4. Lascialo in un luogo asciutto e ventilato. Apple indica di riprovare la ricarica dopo almeno 30 minuti e che l’asciugatura completa può richiedere fino a 24 ore.
  5. Se il telefono mostra un avviso di liquido o di umidità nella porta (su iPhone e su molti Samsung succede), non forzare la ricarica via cavo finché l’avviso non sparisce.

Cosa NON fare, secondo le indicazioni di Apple e Samsung:

  • Non metterlo nel riso: i granelli e la polvere di riso possono finire dentro il telefono.
  • Non usare il phon, il termosifone o altre fonti di calore, e nemmeno aria compressa.
  • Non infilare nella porta cotton fioc, carta o altri oggetti.
  • Non metterlo in carica mentre è bagnato: i contatti della porta possono corrodersi in modo permanente.

Se è caduto in acqua di mare, in una bibita o in un liquido diverso dall’acqua, oppure se dopo l’asciugatura vedi aloni sotto lo schermo, appannamento nella fotocamera o comportamenti strani, è meglio farlo controllare: i residui possono causare corrosione anche giorni dopo.

Il telefono non si accende: i controlli sicuri

Un telefono che non dà segni di vita spesso ha solo la batteria completamente scarica oppure il sistema bloccato. Prova così:

  1. Collegalo a un caricatore che sai funzionare, attaccato a una presa a muro. Apple suggerisce di lasciarlo in carica per un’ora; Google, per i Pixel, indica di caricarlo almeno 10 minuti e poi di lasciarlo collegato ancora un po’ prima di riprovare.
  2. Prova il riavvio forzato, che non cancella i dati:
    • iPhone 8 e successivi (e iPhone SE di 2ª generazione e successivi): premi e rilascia Volume su, poi Volume giù, poi tieni premuto il tasto laterale finché compare il logo Apple. Può servire più di 10 secondi.
    • Google Pixel: tieni premuto il tasto di accensione per circa 35 secondi.
    • Samsung Galaxy: tieni premuti insieme Volume giù e il tasto di accensione.
  3. Se si accende ma si blocca su una schermata di ripristino, non scegliere opzioni che cancellano i dati se non hai un backup. Su iPhone Apple indica di collegarlo al computer e scegliere “Aggiorna”, che prova a reinstallare il sistema mantenendo i dati.

Se il telefono è caduto, si è bagnato o era già scaldato in modo anomalo prima di spegnersi, non insistere con la ricarica: il problema potrebbe essere la batteria o la scheda, e forzare può peggiorare le cose.

Quando conviene ripararlo (e quando no)

Non esiste una regola valida per tutti, ma alcune domande aiutano a decidere:

  • Il guasto è uno solo e chiaro? Vetro rotto, batteria esaurita o connettore di ricarica consumato sono riparazioni comuni su molti modelli. Un telefono che ha più guasti insieme, o che è stato in acqua, è più incerto.
  • Il telefono riceve ancora aggiornamenti? Se il produttore non rilascia più aggiornamenti di sicurezza per il tuo modello, investire in una riparazione importante ha meno senso.
  • Il resto funziona bene? Se prima del guasto il telefono era già lento, con poca memoria o con la batteria che durava poco, una riparazione risolve un problema ma non gli altri.
  • Quanto contano i dati? Se dentro ci sono foto e documenti senza backup, la priorità è recuperarli, e a volte questo conta più della scelta tra riparare e sostituire.

In laboratorio vediamo spesso telefoni che arrivano dopo diversi tentativi fatti in casa: riso, phon, kit di riparazione online. Il consiglio è semplice: fai i controlli sicuri descritti qui, e se il problema resta fermati prima di aprire il telefono o di forzarlo. Se vuoi una valutazione, puoi portarlo al nostro servizio di riparazione telefoni e tablet: lo controlliamo e ti diciamo con chiarezza se conviene ripararlo.

Domande frequenti

Le domande che ci fate più spesso al banco su questo argomento.

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